Rai Storia programmi tvSera TV Martedì 17 marzo 2026 | |
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![]() 21:151861 L'Italia s'è desta. L'Unità e le sue celebrazioni | ![]() 22:10Storie della Tv |
Mattina | |
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| 00:10 | Rai News Notte (5min) Edizione notturna deI notiziario nazionale di Rai News. Tutte le novità dal mondo della politica, economia, cultura, spettacolo e sport dall'Italia e dal mondo. I fatti e cronaca del giorno trascorso. News, attualità, ultime notizie sempre aggiornate. |
| 00:15 | Il giorno e la storia (20min) La trasmissione si propone di raccontare ogni giorno i fatti e i personaggi più significativi del passato relativi a ciascun giorno, con il contributo di storici e di editorialisti. Ogni settimana si alternano i direttori dei principali quotidiani italiani, commentando quotidianamente un particolare fatto storico. I filmati utilizzati provengono dalle Rai Teche. |
| 00:35 | Passato e presente (30min) titi con il prof. Agostino Giovagnoli - RUBRICA - Il 16 marzo 1978 resta per tutti una data impossibile da dimenticare, legata ad una delle pagine più dolorose della - Repubblica. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Emanuela Lucchetti Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli Aristocratico e rivoluzionario, sognatore e ribelle. Luchino Visconti ha attraversato il Novecento come un visionario capace di fondere bellezza e verità, rappresentando l'essenza della modernità, in perfetta armonia tra vitalismo e decadenza. Nato nel lusso di una famiglia nobile, Visconti scopre presto la bellezza del teatro e della musica, ma sceglie di rompere ogni regola per inseguire la verità attraverso il cinema. Dall'incontro con Jean Renoir a Parigi alla sfida al regime fascista, fino alla villa di Roma trasformata in rifugio clandestino durante la guerra, Visconti vive la Storia in prima linea. Darà scandalo sin dal debutto con Ossessione, il film che inaugura il neorealismo. Da La terra trema a Senso, fino a capolavori come Rocco e i suoi fratelli e Il Gattopardo, racconta un Paese in trasformazione, tra drammi privati e grandi rivolgimenti storici, con uno sguardo potente e visionario. Negli anni Settanta firma la leggendaria "trilogia tedesca" - La caduta degli dei, Morte a Venezia, Ludwig - che parla di potere, desiderio e decadenza. Le opere restituiscono un affresco potente sul declino dell'Europa e lo consacrano come uno dei più grandi registi di sempre. Un viaggio dentro l'anima di un genio che, capace di raccontare la bellezza e il dolore come nessun altro, ha catturato la sostanza della condizione umana e operato una vera e propria rivoluzione culturale. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Fiamma Lussana. Il 19 ottobre 1866 il tricolore torna a sventolare in Piazza San Marco, dopo un'attesa durata diciassette anni. Per Venezia è la conclusione di un lungo dramma identitario iniziato nel 1797 con la caduta della Serenissima. Dopo decenni di sottomissione e il fallimento della Repubblica di San Marco del 1848, la svolta arriva con la Terza guerra d'indipendenza. Nonostante le sconfitte italiane a Custoza e Lissa, la vittoria prussiana e la pressione diplomatica costringono Vienna a cedere il Veneto. Il plebiscito del 21 e 22 ottobre conferma formalmente l'annessione con una maggioranza schiacciante. Sebbene il voto sia avvenuto in un clima di entusiasmo popolare, il passaggio all'Italia rivela presto le fragilità di un'unificazione incompleta, tra povertà diffusa e il difficile confronto tra la memoria repubblicana e il nuovo assetto monarchico. In studio con Paolo Mieli, il professore Gilles Pécout. |
| 01:05 | Speciale TG2 (5min) Filler Speciale Aldo Moro 18/3/78 Tg2 ediazione straordinaria Studio Aperto 1' parte - Tg2 Edizione straordinaria Studio Aperto sul sequestro Moro. Terzo giorno. |
| 01:10 | Italiani (1:) È la prima donna a fondare un giornale, "Il Giorno", e a dirigerlo tutto da sola. È il 1904. Lei "Matilde Serao" ha quasi cinquant'anni e la sua esperienza come giornalista è già lunga, avendo cominciato a scrivere a 18 anni sotto lo pseudonimo di Toffolina. In più ha fondato due giornali con suo marito, lo scrittore e giornalista Edoardo Scarfoglio, "Il Corriere di Roma" e "Il Mattino", e contribuisce alla fondazione di altre testate. Religiosa e attenta alle tradizioni, Matilde Serao ha un'idea della donna poco "femminista": non reclama il voto o la vita politica per le donne, ma chiede che sia data loro almeno la possibilità di vivere senza la giurisdizione di un uomo, che sia permesso loro di lavorare e di crescere i propri figli mantenendo dei diritti. Attentissima alla vita sociale, grande osservatrice dei costumi, si dedica alla stesura di decine di articoli che raccontano gli stenti del popolino napoletano, stretto nella morsa della fame, della sporcizia e della delinquenza, ma anche la vita dorata della gente altolocata, facendo quadretti gustosissimi, con una lingua che coniuga regionalismi e neologismi, e soprattutto usando grande cuore. Instancabile scrittrice, si dedica anche alla letteratura tout court, con la stesura di decine di novelle e romanzi, con lo stile giornalistico solito che la contraddistingue. Un ritratto di Carlo Donat-Cattin, ligure di nascita ma piemontese d'adozione, che per tre decenni - dal 1960 al 1990 - è stato tra i maggiori esponenti della Democrazia Cristiana. Alla ricostruzione della sua figura, sia dal punto di vista politico che umano, hanno partecipato con le loro testimonianze Carlo De Benedetti, Cesare Romiti, Ciriaco de Mita, Fabrizio Cicchitto , Gian Maria Gros-Pietro, Franco Marini, Giampaolo Pansa e Francesco Malgeri. |
| 02:10 | Dove comincia il giorno: Immagini dalle Fiji (1:) Dove comincia il giorno. Immagini dalle Fiji p.2 - Un viaggio nei luoghi e tradizioni delle Isole Fiji. - di Sergio Spina (1982). |
| 03:10 | Tutti gli uomini del Duce (1:) Puntata dedicata ad Achille Starace e Galeazzo Ciano, tra i più stretti collaboratori di Mussolini, a cura di Nicola caracciolo. |
| 04:10 | Ricette Q.B (30min) Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: 'Alla ricerca dei cibi genuini'(1957) di Mario Soldati; "L - inea contro linea" (1967/68) a cura di Giulio Macchi; "A tavola alle sette" (1974/76), con Ave Ninchi; "Menù di stagione" (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per "Almanacco del giorno dopo" (1979/1988). -. |
| 04:40 | Viaggio nell'Italia che cambia (1:) RES 2019-2020 Viaggio nell'Italia che cambia p.2 - All'indomani del 1960 il boom è tangibile nelle vite di molti italiani, anche se chiaramente ancora a macchia di leopardo sul territorio del paese: molto - è ancora da fare ma le aspettative sono alte. Ugo Zatterin ci offre allora un viaggio-inchiesta in cinque puntate, attraversando tutte le regioni, che risulta ancora oggi divertente ed illuminante. Nella 2 puntata il racconto si svolge a Napoli, Ivrea e Brindisi. - Di Ugo Zatterin (1963) RES 2019-2020 Viaggio nell'Italia che cambia p.3 - All'indomani del 1960 il boom è tangibile nelle vite di molti italiani, anche se chiaramente ancora a macchia di leopardo sul territorio del paese: molto - è ancora da fare ma le aspettative sono alte. Ugo Zatterin ci offre allora un viaggio-inchiesta in cinque puntate, attraversando tutte le regioni, che risulta ancora oggi divertente ed illuminante. Nella terza puntata il racconto si svolge in toscana, Emilia e Puglia. - Di Ugo Zatterin (1963) Agli inizi degli anni Sessanta quasi tutte le grandi fattorie del Chianti sono disabitate: i mezzadri sono andati a cercar maggior fortuna in città, assecondando soprattutto le volontà dei figli di andare a lavorare nelle industrie. Nella Val Padana, invece, in particolare in provincia di Reggio Emilia, Zatterin mostra invece l'agricoltura moderna, con numerose macchine che hanno sostituito il lavoro umano, considerata la grande mancanza di manodopera. Anche al confine fra Piemonte e Lombardia la coltivazione della terra somiglia sempre più ad un'industria. |
| 05:40 | Il giorno e la storia (20min) La trasmissione si propone di raccontare ogni giorno i fatti e i personaggi più significativi del passato relativi a ciascun giorno, con il contributo di storici e di editorialisti. Ogni settimana si alternano i direttori dei principali quotidiani italiani, commentando quotidianamente un particolare fatto storico. I filmati utilizzati provengono dalle Rai Teche. |
| 06:00 | Passato e presente (35min) Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti. |
| 06:35 | Italiani (55min) È la prima donna a fondare un giornale, "Il Giorno", e a dirigerlo tutto da sola. È il 1904. Lei "Matilde Serao" ha quasi cinquant'anni e la sua esperienza come giornalista è già lunga, avendo cominciato a scrivere a 18 anni sotto lo pseudonimo di Toffolina. In più ha fondato due giornali con suo marito, lo scrittore e giornalista Edoardo Scarfoglio, "Il Corriere di Roma" e "Il Mattino", e contribuisce alla fondazione di altre testate. Religiosa e attenta alle tradizioni, Matilde Serao ha un'idea della donna poco "femminista": non reclama il voto o la vita politica per le donne, ma chiede che sia data loro almeno la possibilità di vivere senza la giurisdizione di un uomo, che sia permesso loro di lavorare e di crescere i propri figli mantenendo dei diritti. Attentissima alla vita sociale, grande osservatrice dei costumi, si dedica alla stesura di decine di articoli che raccontano gli stenti del popolino napoletano, stretto nella morsa della fame, della sporcizia e della delinquenza, ma anche la vita dorata della gente altolocata, facendo quadretti gustosissimi, con una lingua che coniuga regionalismi e neologismi, e soprattutto usando grande cuore. Instancabile scrittrice, si dedica anche alla letteratura tout court, con la stesura di decine di novelle e romanzi, con lo stile giornalistico solito che la contraddistingue. Un ritratto di Carlo Donat-Cattin, ligure di nascita ma piemontese d'adozione, che per tre decenni - dal 1960 al 1990 - è stato tra i maggiori esponenti della Democrazia Cristiana. Alla ricostruzione della sua figura, sia dal punto di vista politico che umano, hanno partecipato con le loro testimonianze Carlo De Benedetti, Cesare Romiti, Ciriaco de Mita, Fabrizio Cicchitto , Gian Maria Gros-Pietro, Franco Marini, Giampaolo Pansa e Francesco Malgeri. La parabola politica di Amintore Fanfani è stata un susseguirsi di eventi, incarichi e responsabilità, che hanno portato lo statista toscano al centro della storia italiana. Economista raffinato, cattolico intransigente, uomo politico astuto e ambizioso, Fanfani ha attraversato per quarant'anni la scena politica italiana, con ruoli da protagonista: cinque volte presidente del consiglio, tre volte presidente del Senato, più volte ministro, due volte segretario della Dc. Caustico, irriverente, visionario, pittore amatoriale, ma anche uomo permaloso e diffidente, Fanfani è stato protagonista del primo embrione di centrosinistra, dell'apertura politica ai mercati orientali, uomo chiave di vicende diplomatiche. Il racconto della sua vita politica è quello dei suoi successi, ma anche degli insuccessi, primo tra tutti la mancata elezione al Quirinale del 1971. A raccontare il Fanfani politico e uomo, la figlia Marina Fanfani, lo storico Pietro Craveri, il giornalista del Corriere della Sera Francesco Verderami, e l'ex dg Rai, Ettore Bernabei. |
| 07:30 | Viaggio nell'Italia che cambia (1:) RES 2019-2020 Viaggio nell'Italia che cambia p.2 - All'indomani del 1960 il boom è tangibile nelle vite di molti italiani, anche se chiaramente ancora a macchia di leopardo sul territorio del paese: molto - è ancora da fare ma le aspettative sono alte. Ugo Zatterin ci offre allora un viaggio-inchiesta in cinque puntate, attraversando tutte le regioni, che risulta ancora oggi divertente ed illuminante. Nella 2 puntata il racconto si svolge a Napoli, Ivrea e Brindisi. - Di Ugo Zatterin (1963) RES 2019-2020 Viaggio nell'Italia che cambia p.3 - All'indomani del 1960 il boom è tangibile nelle vite di molti italiani, anche se chiaramente ancora a macchia di leopardo sul territorio del paese: molto - è ancora da fare ma le aspettative sono alte. Ugo Zatterin ci offre allora un viaggio-inchiesta in cinque puntate, attraversando tutte le regioni, che risulta ancora oggi divertente ed illuminante. Nella terza puntata il racconto si svolge in toscana, Emilia e Puglia. - Di Ugo Zatterin (1963). |
| 08:30 | Il giorno e la storia (20min) La trasmissione si propone di raccontare ogni giorno i fatti e i personaggi più significativi del passato relativi a ciascun giorno, con il contributo di storici e di editorialisti. Ogni settimana si alternano i direttori dei principali quotidiani italiani, commentando quotidianamente un particolare fatto storico. I filmati utilizzati provengono dalle Rai Teche. |
| 08:50 | Passato e presente (40min) titi con il prof. Agostino Giovagnoli - RUBRICA - Il 16 marzo 1978 resta per tutti una data impossibile da dimenticare, legata ad una delle pagine più dolorose della - Repubblica. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Emanuela Lucchetti Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli Aristocratico e rivoluzionario, sognatore e ribelle. Luchino Visconti ha attraversato il Novecento come un visionario capace di fondere bellezza e verità, rappresentando l'essenza della modernità, in perfetta armonia tra vitalismo e decadenza. Nato nel lusso di una famiglia nobile, Visconti scopre presto la bellezza del teatro e della musica, ma sceglie di rompere ogni regola per inseguire la verità attraverso il cinema. Dall'incontro con Jean Renoir a Parigi alla sfida al regime fascista, fino alla villa di Roma trasformata in rifugio clandestino durante la guerra, Visconti vive la Storia in prima linea. Darà scandalo sin dal debutto con Ossessione, il film che inaugura il neorealismo. Da La terra trema a Senso, fino a capolavori come Rocco e i suoi fratelli e Il Gattopardo, racconta un Paese in trasformazione, tra drammi privati e grandi rivolgimenti storici, con uno sguardo potente e visionario. Negli anni Settanta firma la leggendaria "trilogia tedesca" - La caduta degli dei, Morte a Venezia, Ludwig - che parla di potere, desiderio e decadenza. Le opere restituiscono un affresco potente sul declino dell'Europa e lo consacrano come uno dei più grandi registi di sempre. Un viaggio dentro l'anima di un genio che, capace di raccontare la bellezza e il dolore come nessun altro, ha catturato la sostanza della condizione umana e operato una vera e propria rivoluzione culturale. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Fiamma Lussana. Il 19 ottobre 1866 il tricolore torna a sventolare in Piazza San Marco, dopo un'attesa durata diciassette anni. Per Venezia è la conclusione di un lungo dramma identitario iniziato nel 1797 con la caduta della Serenissima. Dopo decenni di sottomissione e il fallimento della Repubblica di San Marco del 1848, la svolta arriva con la Terza guerra d'indipendenza. Nonostante le sconfitte italiane a Custoza e Lissa, la vittoria prussiana e la pressione diplomatica costringono Vienna a cedere il Veneto. Il plebiscito del 21 e 22 ottobre conferma formalmente l'annessione con una maggioranza schiacciante. Sebbene il voto sia avvenuto in un clima di entusiasmo popolare, il passaggio all'Italia rivela presto le fragilità di un'unificazione incompleta, tra povertà diffusa e il difficile confronto tra la memoria repubblicana e il nuovo assetto monarchico. In studio con Paolo Mieli, il professore Gilles Pécout. Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti. |
| 09:30 | Maxi: Il grande processo alla mafia (50min) Sono passati quasi due anni dall'inizio del dibattimento, e il maxiprocesso sta per arrivare alla sentenza. Due anni in cui Palermo ha vissuto sospesa, in un limbo di speranza e preoccupazione. Il processo ha vissuto fasi di stanca e i giornalisti Rai hanno fatto i conti con le procedure lunghe e macchinose di un processo così grande, arrivato a 349 udienze. Le arringhe difensive sono state 635 e i pubblici ministeri hanno parlato per dodici giorni nelle loro requisitorie. Franco, Teresa e Gianni rivivono emozioni e ricordi del processo alla vigilia della sentenza, prima di entrare per l'ultima volta in aula bunker ed aspettare che la Corte rientri in aula per l'ultima volta. E' il 16 dicembre 1987, l'aula torna a riempirsi di giornalisti provenienti da ogni paese, dei parenti delle vittime, degli imputati a piede libero. Tutti insieme, per due ore, ad ascoltare la sentenza, che porta a 19 ergastoli e 2665 anni di carcere. Una vittoria dei pubblici ministeri che vede reggere il proprio impianto accusatorio, una sconfitta per Cosa Nostra, che per la prima volta vede condannati i più importanti boss e scritto sul marmo giudiziario l'esistenza stessa dell'organizzazione. Franco vive la fine del processo con soddisfazione e partecipazione, accompagnata a quel fatalismo siciliano che lo contraddistingue. Il giorno dopo ha un ultimo importantissimo appuntamento: raccogliere la testimonianza di Giovanni Falcone. |
| 10:20 | Italia: Viaggio nella bellezza (55min) Italia viaggio nella bellezza L'Aquila. L'arte della rinascita - Un racconto sulla storia e l'arte di L'Aquila, città fondata nel Medioevo, segnata da una storia travagliata e affascinante - , che da più di sette secoli crolla e rinasce su sé stessa, conservando ancora un incredibile patrimonio artistico. - Un programma di Eugenio Farioli Vecchioli A cura di Paola Principato Lorenzo Tortora Produttore Esecutivo Sabrina Destito. |
| 11:15 | Nureyev (20min) |
| 11:35 | Il meglio di Mario Marenco a l'altra domenica (15min) Il meglio di Mario Marenco a l'altra domenica - Una breve antologia dei due formidabili personaggi che Mario Marenco ha proposto ne L'altra domenica: l'opinionista "Mister Ramengo" e la 'madre d'Italia' Ida Lo Nigro. |
| 11:50 | Il giorno e la storia (20min) La trasmissione si propone di raccontare ogni giorno i fatti e i personaggi più significativi del passato relativi a ciascun giorno, con il contributo di storici e di editorialisti. Ogni settimana si alternano i direttori dei principali quotidiani italiani, commentando quotidianamente un particolare fatto storico. I filmati utilizzati provengono dalle Rai Teche. |
Pomeriggio | |
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| 12:10 | Italiani (1:) È la prima donna a fondare un giornale, "Il Giorno", e a dirigerlo tutto da sola. È il 1904. Lei "Matilde Serao" ha quasi cinquant'anni e la sua esperienza come giornalista è già lunga, avendo cominciato a scrivere a 18 anni sotto lo pseudonimo di Toffolina. In più ha fondato due giornali con suo marito, lo scrittore e giornalista Edoardo Scarfoglio, "Il Corriere di Roma" e "Il Mattino", e contribuisce alla fondazione di altre testate. Religiosa e attenta alle tradizioni, Matilde Serao ha un'idea della donna poco "femminista": non reclama il voto o la vita politica per le donne, ma chiede che sia data loro almeno la possibilità di vivere senza la giurisdizione di un uomo, che sia permesso loro di lavorare e di crescere i propri figli mantenendo dei diritti. Attentissima alla vita sociale, grande osservatrice dei costumi, si dedica alla stesura di decine di articoli che raccontano gli stenti del popolino napoletano, stretto nella morsa della fame, della sporcizia e della delinquenza, ma anche la vita dorata della gente altolocata, facendo quadretti gustosissimi, con una lingua che coniuga regionalismi e neologismi, e soprattutto usando grande cuore. Instancabile scrittrice, si dedica anche alla letteratura tout court, con la stesura di decine di novelle e romanzi, con lo stile giornalistico solito che la contraddistingue. Un ritratto di Carlo Donat-Cattin, ligure di nascita ma piemontese d'adozione, che per tre decenni - dal 1960 al 1990 - è stato tra i maggiori esponenti della Democrazia Cristiana. Alla ricostruzione della sua figura, sia dal punto di vista politico che umano, hanno partecipato con le loro testimonianze Carlo De Benedetti, Cesare Romiti, Ciriaco de Mita, Fabrizio Cicchitto , Gian Maria Gros-Pietro, Franco Marini, Giampaolo Pansa e Francesco Malgeri. La parabola politica di Amintore Fanfani è stata un susseguirsi di eventi, incarichi e responsabilità, che hanno portato lo statista toscano al centro della storia italiana. Economista raffinato, cattolico intransigente, uomo politico astuto e ambizioso, Fanfani ha attraversato per quarant'anni la scena politica italiana, con ruoli da protagonista: cinque volte presidente del consiglio, tre volte presidente del Senato, più volte ministro, due volte segretario della Dc. Caustico, irriverente, visionario, pittore amatoriale, ma anche uomo permaloso e diffidente, Fanfani è stato protagonista del primo embrione di centrosinistra, dell'apertura politica ai mercati orientali, uomo chiave di vicende diplomatiche. Il racconto della sua vita politica è quello dei suoi successi, ma anche degli insuccessi, primo tra tutti la mancata elezione al Quirinale del 1971. A raccontare il Fanfani politico e uomo, la figlia Marina Fanfani, lo storico Pietro Craveri, il giornalista del Corriere della Sera Francesco Verderami, e l'ex dg Rai, Ettore Bernabei. |
| 13:10 | Viaggio nell'Italia che cambia (1:) RES 2019-2020 Viaggio nell'Italia che cambia p.2 - All'indomani del 1960 il boom è tangibile nelle vite di molti italiani, anche se chiaramente ancora a macchia di leopardo sul territorio del paese: molto - è ancora da fare ma le aspettative sono alte. Ugo Zatterin ci offre allora un viaggio-inchiesta in cinque puntate, attraversando tutte le regioni, che risulta ancora oggi divertente ed illuminante. Nella 2 puntata il racconto si svolge a Napoli, Ivrea e Brindisi. - Di Ugo Zatterin (1963) RES 2019-2020 Viaggio nell'Italia che cambia p.3 - All'indomani del 1960 il boom è tangibile nelle vite di molti italiani, anche se chiaramente ancora a macchia di leopardo sul territorio del paese: molto - è ancora da fare ma le aspettative sono alte. Ugo Zatterin ci offre allora un viaggio-inchiesta in cinque puntate, attraversando tutte le regioni, che risulta ancora oggi divertente ed illuminante. Nella terza puntata il racconto si svolge in toscana, Emilia e Puglia. - Di Ugo Zatterin (1963). |
| 14:10 | Il giorno e la storia (25min) La trasmissione si propone di raccontare ogni giorno i fatti e i personaggi più significativi del passato relativi a ciascun giorno, con il contributo di storici e di editorialisti. Ogni settimana si alternano i direttori dei principali quotidiani italiani, commentando quotidianamente un particolare fatto storico. I filmati utilizzati provengono dalle Rai Teche. |
| 14:35 | Passato e presente (35min) titi con il prof. Agostino Giovagnoli - RUBRICA - Il 16 marzo 1978 resta per tutti una data impossibile da dimenticare, legata ad una delle pagine più dolorose della - Repubblica. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Emanuela Lucchetti Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli Aristocratico e rivoluzionario, sognatore e ribelle. Luchino Visconti ha attraversato il Novecento come un visionario capace di fondere bellezza e verità, rappresentando l'essenza della modernità, in perfetta armonia tra vitalismo e decadenza. Nato nel lusso di una famiglia nobile, Visconti scopre presto la bellezza del teatro e della musica, ma sceglie di rompere ogni regola per inseguire la verità attraverso il cinema. Dall'incontro con Jean Renoir a Parigi alla sfida al regime fascista, fino alla villa di Roma trasformata in rifugio clandestino durante la guerra, Visconti vive la Storia in prima linea. Darà scandalo sin dal debutto con Ossessione, il film che inaugura il neorealismo. Da La terra trema a Senso, fino a capolavori come Rocco e i suoi fratelli e Il Gattopardo, racconta un Paese in trasformazione, tra drammi privati e grandi rivolgimenti storici, con uno sguardo potente e visionario. Negli anni Settanta firma la leggendaria "trilogia tedesca" - La caduta degli dei, Morte a Venezia, Ludwig - che parla di potere, desiderio e decadenza. Le opere restituiscono un affresco potente sul declino dell'Europa e lo consacrano come uno dei più grandi registi di sempre. Un viaggio dentro l'anima di un genio che, capace di raccontare la bellezza e il dolore come nessun altro, ha catturato la sostanza della condizione umana e operato una vera e propria rivoluzione culturale. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Fiamma Lussana. Il 19 ottobre 1866 il tricolore torna a sventolare in Piazza San Marco, dopo un'attesa durata diciassette anni. Per Venezia è la conclusione di un lungo dramma identitario iniziato nel 1797 con la caduta della Serenissima. Dopo decenni di sottomissione e il fallimento della Repubblica di San Marco del 1848, la svolta arriva con la Terza guerra d'indipendenza. Nonostante le sconfitte italiane a Custoza e Lissa, la vittoria prussiana e la pressione diplomatica costringono Vienna a cedere il Veneto. Il plebiscito del 21 e 22 ottobre conferma formalmente l'annessione con una maggioranza schiacciante. Sebbene il voto sia avvenuto in un clima di entusiasmo popolare, il passaggio all'Italia rivela presto le fragilità di un'unificazione incompleta, tra povertà diffusa e il difficile confronto tra la memoria repubblicana e il nuovo assetto monarchico. In studio con Paolo Mieli, il professore Gilles Pécout. Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti. |
| 15:10 | Le ragazze (2:) Ad aprire la nuova puntata è la decana Cristina Marella, nata nel 1924 a Celle San Vito in provincia di Foggia in una famiglia umile: penultima di dodici figli, all'età di otto anni è costretta ad andare a lavorare come domestica lontana dalla famiglia. Quando dopo tre anni riesce a scappare dalla casa dove è a servizio, il padre non si dimostra affatto contento di vederla. È un uomo duro e violento, incapace di amare i figli, ma Cristina non si rifiuterà di assisterlo nei suoi ultimi anni di vita. Durante il fascismo alla sua famiglia viene assegnata una casa colonica e le loro condizioni di vita migliorano. Cristina si invaghisce di Vincenzo, un ragazzo di un podere vicino, ma sopraggiunge la guerra a separarli. Dopo tre anni, Vincenzo torna a casa in licenza e si fidanzano ufficialmente, ma ritornato al fronte, viene fatto prigioniero dai tedeschi e deportato nel campo di concentramento di Dortmund. Alla fine della guerra, sopravvissuto ai lavori forzati, torna a casa irriconoscibile e malato e la famiglia di Cristina si oppone alle nozze. Cristina decide di sposarlo ugualmente e fanno la fuitina. Dal matrimonio nascono i tre figli, Francesco, Filomena e Norina. Cristina, rimasta vedova a 58 anni, vanta oggi l'affetto di sei nipoti, tredici bisnipoti e tre trisnipoti. Oggi, a quasi 101 anni, è pienamente autonoma e, per non sentirsi sola, ha scelto da qualche anno di vivere in una casa di riposo. A seguire le storie di due Ragazze degli anni '80, Paola Pieri e Rosaria Nuzzo e due Ragazze degli anni '50 Elena Cotta e Nazzarena Graziani. |
| 17:10 | Dove comincia il giorno: Immagini dalle Fiji (1:) Dove comincia il giorno. Immagini dalle Fiji p.2 - Un viaggio nei luoghi e tradizioni delle Isole Fiji. - di Sergio Spina (1982). |
| 18:10 | Il processo Matteotti (30min) Il processo Matteotti pt 2 - Seconda parte della ricostruzione del processo sul delitto Matteotti, che si svolse a Chieti dal 16 marzo al 24 marzo 1926. Un programma della Sede Regionale - Rai per l'Abruzzo. - di Francesco Di Vincenzo, regia di Francesco Casalino. |
| 18:40 | Rai News Giorno (5min) Rai News Giorno è un rubrica informativa gestita dall'emittente pubblica statale RAI - Radiotelevisione italiana. È il programma televisivo con delle ultime notizie di cronaca, politica, economia, cultura, spettacolo e sport dall'Italia e dal mondo. |
| 18:45 | Tutti gli uomini del Duce (55min) Puntata dedicata ad Achille Starace e Galeazzo Ciano, tra i più stretti collaboratori di Mussolini, a cura di Nicola caracciolo. |
| 19:40 | Controfagotto: Sguardi sul costume (35min) Restore Controfagotto. Sguardi sul costume pt.8 - Rubrica documentaristica strutturata come un reportage sulla società dell'Italia del boom economico. Un programma innovativo per la "giovane" Rai, in quant - o per la prima volta la cinepresa veniva usata in modo inconsueto e con disinvoltura per realizzare una nuova forma di umorismo satirico. Lo scopo era quello di rompere gli schemi classici della ripresa televisiva nella sua forma collaudata. - a cura di Ugo Gregoretti (1961). |
Sera | |
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| 20:15 | Il giorno e la storia (20min) La trasmissione si propone di raccontare ogni giorno i fatti e i personaggi più significativi del passato relativi a ciascun giorno, con il contributo di storici e di editorialisti. Ogni settimana si alternano i direttori dei principali quotidiani italiani, commentando quotidianamente un particolare fatto storico. I filmati utilizzati provengono dalle Rai Teche. |
| 20:35 | Passato e presente (40min) titi con il prof. Agostino Giovagnoli - RUBRICA - Il 16 marzo 1978 resta per tutti una data impossibile da dimenticare, legata ad una delle pagine più dolorose della - Repubblica. - Conduce Paolo Mieli Con la partecipazione di Emanuela Lucchetti Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia di Davide Frasnelli Aristocratico e rivoluzionario, sognatore e ribelle. Luchino Visconti ha attraversato il Novecento come un visionario capace di fondere bellezza e verità, rappresentando l'essenza della modernità, in perfetta armonia tra vitalismo e decadenza. Nato nel lusso di una famiglia nobile, Visconti scopre presto la bellezza del teatro e della musica, ma sceglie di rompere ogni regola per inseguire la verità attraverso il cinema. Dall'incontro con Jean Renoir a Parigi alla sfida al regime fascista, fino alla villa di Roma trasformata in rifugio clandestino durante la guerra, Visconti vive la Storia in prima linea. Darà scandalo sin dal debutto con Ossessione, il film che inaugura il neorealismo. Da La terra trema a Senso, fino a capolavori come Rocco e i suoi fratelli e Il Gattopardo, racconta un Paese in trasformazione, tra drammi privati e grandi rivolgimenti storici, con uno sguardo potente e visionario. Negli anni Settanta firma la leggendaria "trilogia tedesca" - La caduta degli dei, Morte a Venezia, Ludwig - che parla di potere, desiderio e decadenza. Le opere restituiscono un affresco potente sul declino dell'Europa e lo consacrano come uno dei più grandi registi di sempre. Un viaggio dentro l'anima di un genio che, capace di raccontare la bellezza e il dolore come nessun altro, ha catturato la sostanza della condizione umana e operato una vera e propria rivoluzione culturale. In studio con Paolo Mieli la prof.ssa Fiamma Lussana. Il 19 ottobre 1866 il tricolore torna a sventolare in Piazza San Marco, dopo un'attesa durata diciassette anni. Per Venezia è la conclusione di un lungo dramma identitario iniziato nel 1797 con la caduta della Serenissima. Dopo decenni di sottomissione e il fallimento della Repubblica di San Marco del 1848, la svolta arriva con la Terza guerra d'indipendenza. Nonostante le sconfitte italiane a Custoza e Lissa, la vittoria prussiana e la pressione diplomatica costringono Vienna a cedere il Veneto. Il plebiscito del 21 e 22 ottobre conferma formalmente l'annessione con una maggioranza schiacciante. Sebbene il voto sia avvenuto in un clima di entusiasmo popolare, il passaggio all'Italia rivela presto le fragilità di un'unificazione incompleta, tra povertà diffusa e il difficile confronto tra la memoria repubblicana e il nuovo assetto monarchico. In studio con Paolo Mieli, il professore Gilles Pécout. Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti. |
| 21:15 | 1861 L'Italia s'è desta. L'Unità e le sue celebrazioni (55min) A 160 anni dalla proclamazione del Regno d'Italia, il 17 marzo 1861, un racconto che ripercorre in primo luogo le vicende risorgimentali che hanno portato a quell'evento decisivo nella storia del nostro Paese e le tappe della progressiva unificazione, con l'annessione del Veneto nel 1866 e la presa di Roma nel 1870. La seconda parte illustra come è stata celebrata l'Unità d'Italia in occasione del cinquantesimo anniversario nel 1911, con l'inaugurazione a Roma del Vittoriano, il monumento a Vittorio Emanuele II, del centesimo nel 1961, con l'Esposizione Internazionale e le Mostre di Torino, e, infine, del centocinquantesimo nel 2011: un'Italia che, col diverso spirito dei tempi, torna a commemorare l'evento fondativo della nazione. |
| 22:10 | Storie della Tv (1:) Storie della tv Il mercato (1984-1993) Prima TV per Rai - Tra il 1984 e il 1993 il monopolio RAI deve misurarsi, per la prima volta nella sua storia, con la concorrenza dei network privati di Silvio Berlus - coni. La televisione Rai vede prevalere l'aspetto commerciale su quello culturale, con la massimizzazione degli ascolti, ma con la Raitre di Angelo Guglielmi, dal 1987 in poi, si assiste a un nuovo slancio del servizio pubblico, con nuove idee e nuovi personaggi. Con le testimonianze di Renzo Arbore, Bruno Voglino e Valentina Amurri. - di Chiara Morellato. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli. |
| 23:10 | RAInchieste (55min) RAInchieste ripercorre le inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI, presentate da Giorgio Zanchini. Il 20 novembre 1975 muore Francisco Franco, caudillo di Spagna. Si chiude il regi - me dittatoriale che dura da quarant'anni e per la Spagna si apre l'epoca democratica: i nuovi Telegiornali Rai raccontano e documentano questo storico passaggio. - con Giorgio Zanchini, un programma di Enrico Salvatori e Serena Valeri, scritto con Marco Orlanducci, Vincenzo Reale, Francesca Scancarello e Debora Volpi. Produttrice esecutiva Alessandra Giorgi, regia di edizione Fabrizio Marini. |