Programma
Passato e presente
Descrizione
Capo degli ostrogoti, educato alla corte del Regno di Costantinopoli, viene mandato in Italia per sconfiggere Odoacre, il barbaro che aveva deposto l'ultimo Imperatore romano d'Occidente. Teoderico seppe governare l'Italia dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, tentando una difficile sintesi tra eredità romana e potere germanico. Sotto di lui Ravenna divenne capitale di un regno romano nelle istituzioni e gotico nella forza militare. Ma la convivenza tra goti e romani si rivelerà molto debole, ultimo fragile equilibrio prima della guerra greco-gotica e la fine del regno ostrogoto. Teoderico muore il 30 agosto del 526 d.C. – 1500 anni fa – a Ravenna, dopo oltre trent'anni di regno e il sogno d'integrazione tra i due popoli italici si infrange per sempre. In studio con Paolo Mieli, il professor Umberto Roberto.
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout.
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout.
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