Programma
Passato e presente
Descrizione
Il Credo rappresenta la professione di fede della religione cattolica: "Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra...". Nei primi secoli del cristianesimo ne circolavano molte versioni, ma la tradizione e il magistero ne hanno selezionate due: il Credo Apostolico e il Credo Niceno-Costantinopolitano. Il primo è stato attribuito agli Apostoli e deriva dalla formula battesimale usata nella chiesa di Roma; il secondo, definito nei concili di Nicea e di Costantinopoli del V secolo, esprime la professione di fede ufficiale della Chiesa cattolica Universale, redatto per risolvere controversie soprattutto sull'identità di Cristo e la Trinità, e chiarire questioni contro le eresie, in particolare l'arianesimo. Nel Credo Niceno, Cristo è "Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, nella stessa sostanza del Padre" Attraverso la storia del Credo è possibile leggere la storia del Cristianesimo e la sua battaglia contro le eresie. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Alberto Melloni.
Si proclama imperatore, davanti alle truppe, il 20 novembre del 284 d.C., durante la crisi politica del III secolo, segnata da cinquant'anni di anarchia militare. Gaio Aurelio Valerio Diocleziano, per gestire l'enormità dell'impero, fonda prima la diarchia, con il suo fedele compagno di battaglie Massimiano, e poi la tetrarchia con due cesari e due augusti. L'obiettivo è creare un potere che possa difendere l'impero sia dai nemici esterni, che premono su vari fronti, sia dai nemici interni, i cristiani e i manichei. Avvia numerose riforme fiscali e amministrative ma, nel 305, dopo 21 anni al potere e nel pieno del successo, abdica e si ritira a Spalato. Un gesto che per i suoi contemporanei resta un enigma. In studio con Paolo Mieli, il professor Umberto Roberto.
Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.
Si proclama imperatore, davanti alle truppe, il 20 novembre del 284 d.C., durante la crisi politica del III secolo, segnata da cinquant'anni di anarchia militare. Gaio Aurelio Valerio Diocleziano, per gestire l'enormità dell'impero, fonda prima la diarchia, con il suo fedele compagno di battaglie Massimiano, e poi la tetrarchia con due cesari e due augusti. L'obiettivo è creare un potere che possa difendere l'impero sia dai nemici esterni, che premono su vari fronti, sia dai nemici interni, i cristiani e i manichei. Avvia numerose riforme fiscali e amministrative ma, nel 305, dopo 21 anni al potere e nel pieno del successo, abdica e si ritira a Spalato. Un gesto che per i suoi contemporanei resta un enigma. In studio con Paolo Mieli, il professor Umberto Roberto.
Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.
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Storia