Programma

Passato e presente

Descrizione

La guerra di Crimea, che vede contrapposta la Russia dello zar Nicola I e gli eserciti alleati di Turchia, Francia e Inghilterra, è il più grande conflitto internazionale dopo le guerre napoleoniche ed è considerata la prima guerra moderna: è la prima che viene documentata da un inviato e da un fotografo; la prima che impiega armi da fuoco efficaci, a canna rigata; la prima che usufruisce di un corpo di infermiere per assistere i feriti. La guerra di Crimea viene ripercorsa dal professor Adriano Roccucci e da Paolo Mieli a Passato e Presente. In risposta a un tentativo di espansione russa a spese dell'Impero ottomano, gli alleati accerchiano l'esercito dello zar a Sebastopoli, sul Mar Nero, dove è ormeggiata la flotta russa. Decimati dal colera, iniziano un assedio logorante che durerà più di un anno. Anche il piccolo Piemonte entra in guerra, alla fine dell'inverno, per assicurare forze fresche agli eserciti alleati stremati. Cavour potrà così sedere al tavolo della pace e perorare la causa dell'indipendenza italiana in un consesso internazionale, stringendo un'importante alleanza con la Francia. Il prezzo della sconfitta russa sarà di quasi un milione di morti e darà all'Europa un assaggio di ciò che l'attende con la Prima Guerra Mondiale.
Oggi, con il termine apocalisse facciamo riferimento a un evento tragico o a una catastrofe; uno stile apocalittico è cupo e pieno di immagini oscure. In realtà, la parola apocalisse, dal greco apocàlypsis, significa rivelazione, svelamento. Un genere letterario che ha avuto un grande successo dal II secolo a.C. al II secolo dopo Cristo e che nasce come grido di speranza, nella convinzione che, malgrado l'incombente presenza del male, Dio finirà col prevalere. Nella Bibbia, il genere apocalittico non è presente solo nel libro dell'Apocalisse, l'ultimo del Nuovo Testamento, ma anche nell'Antico, nel libro del profeta Daniele e in un libro apocrifo, cioè non presente nella Bibbia Cattolica e riformata, il libro di Enoch. Nell'ultimo libro del Nuovo testamento è l'Apocalisse di Giovanni, conosciuta come Libro della rivelazione, che costituisce uno dei testi più difficili da interpretare nel canone della Bibbia. Giovanni vede in visione Dio seduto sul trono nel regno celeste, l'Agnello di Dio e un libro sigillato con sette sigilli. In Studio con Paolo Mieli ne parla la professoressa Antonella Bellantuono.
Storia nelle diverse epoche confrontandole con i nostri tempi. Ogni giorno un grande studioso di fama risponde alle domande di Paolo Mieli e di tre giovani storici delle università italiane. Un racconto sui fatti, la ciclicità e i protagonisti della storia, conciliando il rigore scientifico con un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

Categorie

Storia
Durata
45 min
Anno
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