Programma
Passato e presente
Descrizione
Giugno 1923. Benito Mussolini, in qualità di nuovo Capo del Governo, si reca in pellegrinaggio sull'isola di Caprera per rendere omaggio alla tomba dell'Eroe dei due Mondi, Giuseppe Garibaldi. Da allora, e fino alla sua caduta, il Duce cercherà di appropriarsi senza sosta della memoria del Generale, della sua isola e del garibaldinismo per legittimare una continuità tra i valori risorgimentali e quelli del fascismo. A favorirlo in questa impresa, fra tutti, spicca Ezio Garibaldi, nipote del grande generale, ma che in realtà prenderà ferme distanze dalle politiche persecutorie e antisemite del regime, sancendo il progressivo fallimento del progetto originale di Mussolini. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Paola Salvatori.
La figura di Cola di Rienzo campeggia sulla Roma della metà del XIV secolo. La città eterna che nel 1300 aveva visto il primo giubileo della Storia, ora, abbandonata dal pontefice trasferitosi ad Avignone e dall'imperatore che da tempo risiede in terra germanica, è una città cupa, dilaniata dalla guerra tra le fazioni rivali, dalla recessione economica, dalla miseria. Cola di Rienzo intende restituirla all'ordine e alla grandezza perduti. Il mito del tribuno del popolo e del suo progetto visionario, tra alterne fortune, ha attraversato i secoli lasciando ancor oggi irrisolto l'enigma che l'avvolge: Nicola di Lorenzo, questo il suo vero nome, è stato un abile politico o un megalomane? Un sincero capopopolo o un abile affabulatore? Un alfiere della libertà o uno stratega senza scrupoli? In studio, con Paolo Mieli, lo storico Tommaso di Carpegna.
La figura di Cola di Rienzo campeggia sulla Roma della metà del XIV secolo. La città eterna che nel 1300 aveva visto il primo giubileo della Storia, ora, abbandonata dal pontefice trasferitosi ad Avignone e dall'imperatore che da tempo risiede in terra germanica, è una città cupa, dilaniata dalla guerra tra le fazioni rivali, dalla recessione economica, dalla miseria. Cola di Rienzo intende restituirla all'ordine e alla grandezza perduti. Il mito del tribuno del popolo e del suo progetto visionario, tra alterne fortune, ha attraversato i secoli lasciando ancor oggi irrisolto l'enigma che l'avvolge: Nicola di Lorenzo, questo il suo vero nome, è stato un abile politico o un megalomane? Un sincero capopopolo o un abile affabulatore? Un alfiere della libertà o uno stratega senza scrupoli? In studio, con Paolo Mieli, lo storico Tommaso di Carpegna.
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Storia