Programma

Overland

Descrizione

Le tormentate strade della Guinea continuano a rappresentare un'avvincente sfida e a regalare piccoli preziosi spaccati di realtà locale. Sulle piste dissestate percorse a una manciata di chilometri all'ora, il team incontra camion stracolmi di persone: sono le rotte più disastrose, ma anche quelle più battute dalla migrazione irregolare. Dopo diversi giorni di campeggio all'aperto senza raggiungere centri abitati dotati dei servizi più basici, come un letto per dormire o acqua per lavarsi, la squadra non perde l'occasione di tuffarsi nel fiume Gambia, incontrato lungo il tragitto. Ancora qualche tribolazione, tra forature di pneumatici e coppe dell'olio, riparate alla meglio in attesa di raggiungere Conakry, e finalmente ci si riposa in una struttura tipica trovata per strada. Una breve deviazione consente di ammirare la Dama di Malì, il massiccio roccioso che ricorda il profilo di una donna, riportato anche sulla banconota da 10.000 franchi guineani. La meta tanto agognata viene raggiunta: nella capitale Conakry si possono controllare finalmente i veicoli, riorganizzare il carico, fare una breve pausa e il punto della situazione. E, poi, scambiare due chiacchiere con i locali e scoprire nuove storie, come quella di un padre che aspetta il ritorno del figlio che ha affrontato "la rotta" verso l'Europa, del quale però non ha più notizie. È tempo di ripartire: sarà una lunga traversata di Costa d'Avorio, Ghana, Togo, Benin, per arrivare alla tappa successiva, la Nigeria. A questo Paese è dedicato il resto della puntata, tra i colori cittadini e i sapori culinari, l'artigianato e le usanze più strane, in attesa di tuffarsi nella storia e nei riti voodoo che si affronteranno in seguito.
Benin City accoglie il team all'insegna dei contrasti che regnano in Nigeria: scorte armate antiterrorismo e persone sorridenti. Nonostante gli attacchi kamikaze firmati Boko Haram attanaglino continuamente la popolazione, la speranza verso un futuro migliore per ora prevale nel cuore dei Nigeriani. Per capire meglio il tormentato presente, per un tuffo nel passato del Paese si visiterà il Museo Nazionale di Benin City, dove è evidente come un tempo l'impero che regnava qui fosse uno dei più vasti e gloriosi della storia africana. Eppure anche l'Impero Benin finì per assoggettarsi ai colonizzatori inglesi e sgretolarsi sotto le mani di persone attaccate unicamente al denaro e ai profitti che potevano trarre da questa terra. La storia di Jennifer durante il CinemArena riporta bruscamente nel presente: la sua testimonianza arriva dopo aver tentato un viaggio verso l'Italia, tra condizioni inumane e violenze inaudite, costretta a chiedere aiuto all'OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, per tornare indietro in Nigeria. Girando nei quartieri più malfamati di Benin City, si ha l'occasione di partecipare a un vero rito voodoo e provare a entrare nella mentalità di chi lo pratica come una vera e propria religione. Che purtroppo spesso ricade con conseguenze negative sulla vita dei credenti, come si avrà modo di scoprire. La Nigeria figura tra i 18 Paesi al mondo in cui la povertà estrema è crescente, nonostante sia una Nazione ricca per la presenza di petrolio: infatti, tra classe abbiente e quella indigente, c'è un abisso. Poi la carovana si sposterà nella città di Lagos dove, sempre sotto scorta armata, si recherà al museo del grande musicista africano Fela Kuti, per raccontare la grande influenza che ha avuto nel mondo della musica e nell'impegno sociale.

Categorie

Paese + Gente
Durata
51 min
Anno
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