Programma
Newton
Descrizione
In questa puntata parliamo di uno dei fenomeni più impressionanti della natura: la migrazione animale. In volo, a nuoto o in marcia, il nostro pianeta è continuamente attraversato da miliardi di animali migratori: uccelli, mammiferi marini, terrestri e volanti, pesci, anfibi, rettili e insetti. Con Diego Rubolini, ecologo dell'Università degli Studi di Milano Statale, capiamo come e perché un così ampio numero di specie viventi animali compia in modo regolare migrazioni lungo precise rotte. Dal Parco Natura Viva di Bussolengo, vicino a Verona, Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco, descrive come avviene la reintroduzione in natura dell'ibis eremita, che non solo viene allevato in cattività ma è anche educato alla migrazione da "mamme" umane. Da Comacchio, Oliviero Mordenti, zoologo dell'Università degli Studi di Bologna, ci spiega come stiano studiando e proteggendo le anguille, una specie ittica che per riprodursi lascia le paludi del Nord Italia per attraversare il Mediterraneo e l'Atlantico fino al Mar dei Sargassi. Con Francesca Cagnacci, biologa della fauna, ricercatrice in ecologia del movimento della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige in provincia di Trento, vediamo come e perché migrano anche le specie terrestri come gli ungulati. Capire come riposano gli uccelli migratori durante i loro spostamenti di migliaia di chilometri è invece il campo di studio dell'ecofisiologo Andrea Ferretti, del Max Planck Institut di Monaco di Baviera, mentre da Sarzana con Sabina Airoldi, project manager del Tethys Research Institute, che da anni si occupa di balene e delfini nel Mediterraneo, e Daniele Giannelli, comandante della Guardia Costiera, scopriamo come un sofisticato drone possa essere utilizzato anche per tracciare le rotte dei cetacei nel Mediterraneo.
In questa puntata Davide Coero Borga ospita Anna Barbati, scienziata delle foreste e docente di Assestamento e Selvicoltura dell'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. È coordinatrice del progetto europeo PREVAIL (PREVention Action Increases Large fire response preparedness) sul tema della prevenzione degli incendi di grande dimensione. E parliamo proprio di incendi a partire da alcune domande fondamentali: come nasce un incendio e che cosa si intende per mega-incendio? Gli incendi sono davvero la prima causa di danno alle foreste? E quali sono stati i grandi incendi della Storia? I rischi per le foreste sono molti, ma sono gli incendi a rappresentare uno dei nemici più temuti: il mondo della ricerca scientifica e i suoi protagonisti si adoperano in prima linea con attività nel campo della prevenzione. Come, tra gli altri, il progetto Firetec, un modello di simulazione del comportamento di un incendio. Si devono proteggere le foreste anche perché gli alberi sono sacri: sono i primi altari dei paesaggi e delle comunità umane, come ci spiega il botanico Manlio Speciale, curatore dell'Orto Botanico di Palermo.
In questa puntata Davide Coero Borga ospita Anna Barbati, scienziata delle foreste e docente di Assestamento e Selvicoltura dell'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. È coordinatrice del progetto europeo PREVAIL (PREVention Action Increases Large fire response preparedness) sul tema della prevenzione degli incendi di grande dimensione. E parliamo proprio di incendi a partire da alcune domande fondamentali: come nasce un incendio e che cosa si intende per mega-incendio? Gli incendi sono davvero la prima causa di danno alle foreste? E quali sono stati i grandi incendi della Storia? I rischi per le foreste sono molti, ma sono gli incendi a rappresentare uno dei nemici più temuti: il mondo della ricerca scientifica e i suoi protagonisti si adoperano in prima linea con attività nel campo della prevenzione. Come, tra gli altri, il progetto Firetec, un modello di simulazione del comportamento di un incendio. Si devono proteggere le foreste anche perché gli alberi sono sacri: sono i primi altari dei paesaggi e delle comunità umane, come ci spiega il botanico Manlio Speciale, curatore dell'Orto Botanico di Palermo.
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Conoscenza Delle Cose