Programma

Newton: Quello che sappiamo

Descrizione

In questa puntata parliamo di musica: di come ascoltiamo, cantiamo e suoniamo, e di come tutto questo ci faccia emozionare. Cercheremo di dare una risposta ad un grande mistero dell'evoluzione umana: perché ci piace tanto qualcosa che, di per sé, sembra non servire a niente di concreto? Lo facciamo in studio con il fisico dell'Università di Pisa Marco Sozzi, che ripercorre la storia dell'antico legame tra scienza e musica e tra tecnologia e musica, e ci aiuta a capire quante e quali regole esistano nel linguaggio musicale e quanto e come sia necessario infrangerle. A Cremona, vediamo che cosa si fa nei laboratori scientifici del Museo del violino, e poi a L'Aquila, assieme al maestro Peppe Vessicchio e ai fisici del laboratorio del Gran Sasso scopriamo come abbiano trovato il modo per incontrarsi per scrivere una musica nuova, coi segnali che ci arrivano dall'universo. La neuroscienziata dell'Università di Pavia Laura Ferreri ci aiuta poi a capire le caratteristiche del "cervello musicale" e lo fa assieme ad Andrea Ravignani, biologo cognitivo del Max Plank Institute di Nimega nei Paesi Bassi, e ad Elvira Brattico, psicologa del Center for Music in the Brain dell'Aarhus University in Danimarca, che ci raccontano le ricerche sugli animali che cantano, e quelle sulla psicologia e l'educazione musicale dei bambini.
In questa puntata parliamo del sonno: uno stato di sospensione della vigilanza comune a tutte le forme di vita superiore, ma ognuna con proprie modalità. Leonida Fusani, Direttore dell'Istituto di Etologia Konrad Lorenz di Vienna ci aiuta a fare chiarezza sul sonno degli animali. Ramona Viterbi e Caterina Ferrari, biologhe del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ci mostrano invece come le marmotte riascano a superare i rigidi inverni alpini. Spostandoci in ambito umano, al centro di cura del sonno dell'Ospedale Bellaria di Bologna, Fabio Pizza ci spiega come vengono trattate le parasonnie. Luigi De Gennaro, di Sapianza Università di Roma, assieme a Luigi Ferini Strambi dell'ospedale San Raffaele di Milano, e Giuseppe Plazzi dell'Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, due dei centri di ricerca sul sonno più importanti a livello europeo, fanno il punto su quali siano gli sviluppi attuali della ricerca sui disturbi del sonno umano.
Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo... (p. 14): Il CNR per l'ambiente e il clima - Negli ultimi decenni l'umanità si trova a fare i conti con i danni provocati dal cambiamento climatico e la - conseguente necessità di salvaguardare l'ambiente in cui viviamo. Gli scienziati di tutto il mondo sono impegnati in prima linea in questa battaglia epocale. In Italia, il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il più grande e multidisciplinare Ente di ricerca italiano che ha da poco ha compiuto i suoi primi cento anni, lo sta facendo attraverso le ricerche portate avanti all'interno di alcuni dei suoi Istituti. Davide Coero Borga, dalla nave oceanografica Gaia Blu ci conduce alla scoperta di alcuni dei progetti di ricerca del CNR su clima e ambiente. Attraverso la testimonianza della sua Presidente, la fisica Maria Chiara Carrozza, conosciamo la missione del Consiglio Nazionale delle Ricerche: di oggi e per il futuro. Ricerche che ci portano in giro per l'Italia e anche per il mondo. Nella sede dell'ISMAR di Ancona, si studiano con strumentazione acustica gli organismi marini a rischio, mentre all'IRBIM di Messina, i ricercatori stanno analizzando dei particolari laghi sottomarini. In Antartide il CNR fa ricerca sul clima nelle due basi italiane Mario Zucchelli e Concordia, mentre sul Monte Canin, nelle Alpi Giulie, l'Istituto di Scienze Polari del CNR controlla i piccoli ghiacciai alpini ancora attivi. All'ISAC si studiano le piogge, partendo dall'analisi sulla singola goccia fino agli eventi precipitativi catturati da sofisticati strumenti scientifici, e sul Monte Cimone, il maggiore rilievo dell'Appennino settentrionale e dell'Emilia-Romagna, infine, l'Osservatorio Climatico "Ottavio Vittori" dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera, è molto attivo sullo studio degli agenti che causano l'inquinamento atmosferico. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga.

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Durata
50 min
Anno
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