Programma
Newton: Quello che sappiamo
Descrizione
In questa puntata parliamo di "Corpi al Limite". Studiando il metabolismo, l'ipossia, la meccanica della fisiologia, scopriremo come si allenano gli atleti dei record o semplicemente le persone che lavorano in condizioni ambientali proibitive. Ci raccontano la loro esperienza e le loro ricerche Alberto Minetti, professore di fisiologia all'Università di Milano La Statale; Lorenza Pratali, Cardiologa e ricercatrice dell'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Filippo di Mulo, Responsabile del settore velocità della Federazione Italiana di Atletica Leggera; Anna Bongiorni, staffettista azzurra della 4x100 femminile; Lorenzo de Michieli, Direttore del Rehab Technologies dell'Istituto Italiano di Tecnologia; Jesus Ortiz, ricercatore dell'IIT; Giacomo Strapazzon, Direttore dell'Institute of Mountain Emergency Medicine dell'EURAC, e Gerardo Bosco, Presidente della Società italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica.
In questa puntata parliamo di ghiaccio, dallo stato di salute dei ghiacciai alpini e le tecnologie all'avanguardia che ci permettono di monitorarli con precisione, alla ricerca scientifica dedicata al ghiaccio nel resto del mondo. Ci raccontano la loro esperienza e le novità del settore glaciologico Michele Freppaz, nivologo e pedologo dell'Università di Torino, appassionato di suolo alpino e Luigi Perotti, geologo e segretario del Comitato Glaciologico Italiano, esperto di monitoraggio dei ghiacciai alpini. A guidarci nel viaggio alla scoperta dei traguardi e delle sfide della ricerca scientifica sui "carotaggi" del futuro, è invece il glaciologo dell'Università Roma Tre, Massimo Frezzotti, con esperti e ricercatori collegati dall'estero: dalla Base Concordia in Antartide, Massimiliano Catricalà - Station Leader ed elettronico della scienza (Istituto di Cristallografia del CNR) e Angelo Galeandro, ingegnere ambientale (Istituto di Scienze Polari del CNR); e dagli Stati Uniti, Paolo Gabrielli, glaciochimico del Byrd Polar and Climate Research Center of the Ohio State University. Insieme a Marta Monterin, nipote dello scienziato alpinista Umberto Monterin, e a Elisa Palazzi, climatologa dell'Università di Torino, andiamo invece in Val d'Aosta, al Forte di Bard, ma anche in vetta, all'Istituto Angelo Mosso, per conoscere gli strumenti utilizzati dal grande alpinista del passato per studiare il ghiaccio.
Progetto Scienza 2023 Newton - p. 11 - Rischio desertificazione - Circa il 20% del territorio italiano rischia di diventare incoltivabile, in Sicilia il rischio arriva oltre il 70%. In un viaggio tra Catan - ia, Trapani e Messina, incontriamo: il geobotanico dell'Università di Catania, Vincenzo Piccione che illustra le cause e gli effetti della desertificazione; Giuseppe Giaimi, Dirigente Forestale, che si è occupato di un vasto rimboschimento nell'area dei Monti Peloritani; Alessandro Crisafulli, botanico dell'Università di Messina, che studia i boschi e la loro biodiversità; il botanico Rosario Schicchi, con il quale visitiamo il Parco delle Madonie, esempio di efficace risposta alla desertificazione. Ma le soluzioni e gli interventi contro il rischio desertificazione passano anche attraverso l'azione di singoli e di intere comunità, come quella che, grazie a Renato Carella, Presidente di un'associazione di volontariato ambientale, si batte per riportare alla vita il bosco di Santo Pietro, nella provincia di Catania. Mentre, sulla spiaggia di Custonaci, con Gianluigi Pirrera, esperto di ingegneria naturalistica, conosciamo i vantaggi di un intervento di ripristino di un'area desertificata. Per l'agricoltura, la microbiologa Paola Quatrini, dell'Università di Palermo, e l'agricoltore Massimiliano Solano, a Camporeale, illustrano un importante progetto europeo di risposta ai cambiamenti climatici: Life Desert Adapt. Con Carmelo Nicotra, Direttore della Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia di Caltagirone, scopriamo come il grano possa essere una risposta al depauperamento del territorio. E, infine, con Rachele Castro, analista ambientale dell'IRSSAT CNR e dell'Università di Catania, capiamo come la lotta alla desertificazione si possa affrontare anche con l'ausilio di nuove tecnologie e con la matematica. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga.
In questa puntata parliamo di ghiaccio, dallo stato di salute dei ghiacciai alpini e le tecnologie all'avanguardia che ci permettono di monitorarli con precisione, alla ricerca scientifica dedicata al ghiaccio nel resto del mondo. Ci raccontano la loro esperienza e le novità del settore glaciologico Michele Freppaz, nivologo e pedologo dell'Università di Torino, appassionato di suolo alpino e Luigi Perotti, geologo e segretario del Comitato Glaciologico Italiano, esperto di monitoraggio dei ghiacciai alpini. A guidarci nel viaggio alla scoperta dei traguardi e delle sfide della ricerca scientifica sui "carotaggi" del futuro, è invece il glaciologo dell'Università Roma Tre, Massimo Frezzotti, con esperti e ricercatori collegati dall'estero: dalla Base Concordia in Antartide, Massimiliano Catricalà - Station Leader ed elettronico della scienza (Istituto di Cristallografia del CNR) e Angelo Galeandro, ingegnere ambientale (Istituto di Scienze Polari del CNR); e dagli Stati Uniti, Paolo Gabrielli, glaciochimico del Byrd Polar and Climate Research Center of the Ohio State University. Insieme a Marta Monterin, nipote dello scienziato alpinista Umberto Monterin, e a Elisa Palazzi, climatologa dell'Università di Torino, andiamo invece in Val d'Aosta, al Forte di Bard, ma anche in vetta, all'Istituto Angelo Mosso, per conoscere gli strumenti utilizzati dal grande alpinista del passato per studiare il ghiaccio.
Progetto Scienza 2023 Newton - p. 11 - Rischio desertificazione - Circa il 20% del territorio italiano rischia di diventare incoltivabile, in Sicilia il rischio arriva oltre il 70%. In un viaggio tra Catan - ia, Trapani e Messina, incontriamo: il geobotanico dell'Università di Catania, Vincenzo Piccione che illustra le cause e gli effetti della desertificazione; Giuseppe Giaimi, Dirigente Forestale, che si è occupato di un vasto rimboschimento nell'area dei Monti Peloritani; Alessandro Crisafulli, botanico dell'Università di Messina, che studia i boschi e la loro biodiversità; il botanico Rosario Schicchi, con il quale visitiamo il Parco delle Madonie, esempio di efficace risposta alla desertificazione. Ma le soluzioni e gli interventi contro il rischio desertificazione passano anche attraverso l'azione di singoli e di intere comunità, come quella che, grazie a Renato Carella, Presidente di un'associazione di volontariato ambientale, si batte per riportare alla vita il bosco di Santo Pietro, nella provincia di Catania. Mentre, sulla spiaggia di Custonaci, con Gianluigi Pirrera, esperto di ingegneria naturalistica, conosciamo i vantaggi di un intervento di ripristino di un'area desertificata. Per l'agricoltura, la microbiologa Paola Quatrini, dell'Università di Palermo, e l'agricoltore Massimiliano Solano, a Camporeale, illustrano un importante progetto europeo di risposta ai cambiamenti climatici: Life Desert Adapt. Con Carmelo Nicotra, Direttore della Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia di Caltagirone, scopriamo come il grano possa essere una risposta al depauperamento del territorio. E, infine, con Rachele Castro, analista ambientale dell'IRSSAT CNR e dell'Università di Catania, capiamo come la lotta alla desertificazione si possa affrontare anche con l'ausilio di nuove tecnologie e con la matematica. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga.
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