Programma

Newton: Quello che sappiamo

Descrizione

Progetto Scienza 2023 Newton - Quello che sappiamo... (p. 14): Il CNR per l'ambiente e il clima - Negli ultimi decenni l'umanità si trova a fare i conti con i danni provocati dal cambiamento climatico e la - conseguente necessità di salvaguardare l'ambiente in cui viviamo. Gli scienziati di tutto il mondo sono impegnati in prima linea in questa battaglia epocale. In Italia, il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il più grande e multidisciplinare Ente di ricerca italiano che ha da poco ha compiuto i suoi primi cento anni, lo sta facendo attraverso le ricerche portate avanti all'interno di alcuni dei suoi Istituti. Davide Coero Borga, dalla nave oceanografica Gaia Blu ci conduce alla scoperta di alcuni dei progetti di ricerca del CNR su clima e ambiente. Attraverso la testimonianza della sua Presidente, la fisica Maria Chiara Carrozza, conosciamo la missione del Consiglio Nazionale delle Ricerche: di oggi e per il futuro. Ricerche che ci portano in giro per l'Italia e anche per il mondo. Nella sede dell'ISMAR di Ancona, si studiano con strumentazione acustica gli organismi marini a rischio, mentre all'IRBIM di Messina, i ricercatori stanno analizzando dei particolari laghi sottomarini. In Antartide il CNR fa ricerca sul clima nelle due basi italiane Mario Zucchelli e Concordia, mentre sul Monte Canin, nelle Alpi Giulie, l'Istituto di Scienze Polari del CNR controlla i piccoli ghiacciai alpini ancora attivi. All'ISAC si studiano le piogge, partendo dall'analisi sulla singola goccia fino agli eventi precipitativi catturati da sofisticati strumenti scientifici, e sul Monte Cimone, il maggiore rilievo dell'Appennino settentrionale e dell'Emilia-Romagna, infine, l'Osservatorio Climatico "Ottavio Vittori" dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera, è molto attivo sullo studio degli agenti che causano l'inquinamento atmosferico. - un programma di Maria Agostinelli, Giuseppe Cembalo, Davide Coero Borga, Federica De Maria, Mario Ferrari, Diego Garbati, Nicoletta Piu, Alberto Polimanti, Pino Roggero a cura di Eleonora Ottaviani capo progetto Diego Garbati conduce Davide Coero Borga
In questa puntata parliamo di "Corpi al Limite". Studiando il metabolismo, l'ipossia, la meccanica della fisiologia, scopriremo come si allenano gli atleti dei record o semplicemente le persone che lavorano in condizioni ambientali proibitive. Ci raccontano la loro esperienza e le loro ricerche Alberto Minetti, professore di fisiologia all'Università di Milano La Statale; Lorenza Pratali, Cardiologa e ricercatrice dell'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Filippo di Mulo, Responsabile del settore velocità della Federazione Italiana di Atletica Leggera; Anna Bongiorni, staffettista azzurra della 4x100 femminile; Lorenzo de Michieli, Direttore del Rehab Technologies dell'Istituto Italiano di Tecnologia; Jesus Ortiz, ricercatore dell'IIT; Giacomo Strapazzon, Direttore dell'Institute of Mountain Emergency Medicine dell'EURAC, e Gerardo Bosco, Presidente della Società italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica.
In questa puntata parliamo di ghiaccio, dallo stato di salute dei ghiacciai alpini e le tecnologie all'avanguardia che ci permettono di monitorarli con precisione, alla ricerca scientifica dedicata al ghiaccio nel resto del mondo. Ci raccontano la loro esperienza e le novità del settore glaciologico Michele Freppaz, nivologo e pedologo dell'Università di Torino, appassionato di suolo alpino e Luigi Perotti, geologo e segretario del Comitato Glaciologico Italiano, esperto di monitoraggio dei ghiacciai alpini. A guidarci nel viaggio alla scoperta dei traguardi e delle sfide della ricerca scientifica sui "carotaggi" del futuro, è invece il glaciologo dell'Università Roma Tre, Massimo Frezzotti, con esperti e ricercatori collegati dall'estero: dalla Base Concordia in Antartide, Massimiliano Catricalà - Station Leader ed elettronico della scienza (Istituto di Cristallografia del CNR) e Angelo Galeandro, ingegnere ambientale (Istituto di Scienze Polari del CNR); e dagli Stati Uniti, Paolo Gabrielli, glaciochimico del Byrd Polar and Climate Research Center of the Ohio State University. Insieme a Marta Monterin, nipote dello scienziato alpinista Umberto Monterin, e a Elisa Palazzi, climatologa dell'Università di Torino, andiamo invece in Val d'Aosta, al Forte di Bard, ma anche in vetta, all'Istituto Angelo Mosso, per conoscere gli strumenti utilizzati dal grande alpinista del passato per studiare il ghiaccio.

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