Programma
Memex: Nautilus
Descrizione
Il tema di questa puntata è l'Astro d'argento, l'unico satellite naturale del pianeta Terra, oggetto di culto e adorazione fin dalla notte dei tempi e oggi più che mai al centro dei piani strategici delle agenzie spaziali più importanti: la Luna. A tenerci per mano in questo "viaggio" sono due donne: la planetologa dell'Inaf Maria Cristina de Sanctis e la responsabile dell'Unità Esplorazione e Osservazione dell'Universo dell'Agenzia Spaziale Italiana, Barbara Negri. Al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano, scopriamo poi con la professoressa Michéle Lavagna alcune delle meraviglie tecnologiche (sonde e lander) che si stanno sviluppando in Italia per le prossime missioni sulla Luna. Anna Pancaldi ci racconta invece la storia di un piccolo libro (appena 56 pagine) che ha segnato una svolta epocale nella nostra storia: il "Siderus Nuncius" di Galileo Galilei. Ci svela anche alcuni curiosi retroscena della famosissima frase pronunciata da Neil Armstrong, appena messo piede sulla Luna: Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l'umanità.
In questa puntata parliamo del Sole, la nostra stella madre. Una stella giovane, che ha soltanto 4 miliardi e mezzo di anni e appartiene all'ultima generazione di stelle apparse nella nostra Galassia. Il Sole è artefice della nostra esistenza e in parte del nostro vivere quotidiano, anche nel mondo tecnologico. Produce energia convertendo idrogeno in elio attraverso reazioni nucleari: per ora si stima che abbia consumato metà dell'idrogeno a sua disposizione e che terminerà di bruciarlo nei prossimi 5 miliardi di anni. E a quel punto che cosa accadrà? Ne parliamo con Roberto Ragazzoni, Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Padova, e con l'astronoma dell'INAF, Ilaria Ermolli, entriamo nell'Osservatorio Astronomico di Roma per scoprire come si osserva il Sole tramite uno strumento precisissimo: il Precision Solar Photometric Telescope. Altrettanto precisi sono i disegni delle macchie solari che Galileo Galilei raffigura tra il 1610 e il 1612: ce li racconta Anna Pancaldi, in un altro affascinante capitolo del lungo romanzo della conoscenza svelato dal Sole.
In questa puntata parliamo del Sole, la nostra stella madre. Una stella giovane, che ha soltanto 4 miliardi e mezzo di anni e appartiene all'ultima generazione di stelle apparse nella nostra Galassia. Il Sole è artefice della nostra esistenza e in parte del nostro vivere quotidiano, anche nel mondo tecnologico. Produce energia convertendo idrogeno in elio attraverso reazioni nucleari: per ora si stima che abbia consumato metà dell'idrogeno a sua disposizione e che terminerà di bruciarlo nei prossimi 5 miliardi di anni. E a quel punto che cosa accadrà? Ne parliamo con Roberto Ragazzoni, Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Padova, e con l'astronoma dell'INAF, Ilaria Ermolli, entriamo nell'Osservatorio Astronomico di Roma per scoprire come si osserva il Sole tramite uno strumento precisissimo: il Precision Solar Photometric Telescope. Altrettanto precisi sono i disegni delle macchie solari che Galileo Galilei raffigura tra il 1610 e il 1612: ce li racconta Anna Pancaldi, in un altro affascinante capitolo del lungo romanzo della conoscenza svelato dal Sole.
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Scienza